“Associazione Gianmarco De Maria”, ventidue primavere in corsia con bambini e famiglie

Focus sul problema lavoro e l’incurabile emigrazione sanitaria che resta una ferita sanguinante anche per curare i più piccoli

Autore: Domenico Marino

Ieri sera giornata di condivisione e commemorazione nella sede dell’associazione

Anni e anni di servizio, aiuto, assistenza, accompagnamento e molto altro al fianco delle famiglie e dei loro piccoli. L’associazione “Gianmarco De Maria” festeggia ventidue primavere ricordano l’ormai lontano 2002 quando muoveva i primi passi nelle corsie di Pediatria dell’ospedale cittadino.
« L’Oncologia pediatrica era un piccolo gioiello e, silenziosamente ma caparbiamente, questo servizio, unito alla competenza dei medici e degli operatori sanitari consentiva alle mamme e ai papà di scegliere la Calabria per far curare il proprio figlio. A questo si aggiungevano i servizi che l’associazione offriva (gioco in reparto, ospitalità con la propria casa accoglienza, sostegno e accompagnamento burocratico) e le famiglie sceglievano di restare nella propria terra, vicino casa. Poi un lento ma inesorabile declino con il SarsCov2 a dare la spinta definitiva», racconta il direttore Franco De Maria, anima e corpo dell’associazione (che porta il nome di suo figlio) assieme alla moglie e a uno straordinario gruppo di volontari.

L’impegno in trasferta
«In seguito – riprende – l’associazione è costretta a modificare l’offerta dei propri servizi perché, paradossalmente, il suo lavoro aumenta, come ad esempio le richieste di “accompagnamento ” per altri ospedali: le famiglie partono per altre Regioni e il più delle volte non sanno come affrontare l’ignoto che li attende. Oppure, visto che non si poteva andare in ospedale, i volontari andavano a casa dei bimbi con il servizio di volontari a domicilio. Una bellissima esperienza di aiuto e non solo per i piccoli, che si sta lavorando per rendere stabile. E i bambini, che erano tali nel 2002, ora sono cresciuti e diventati grandi ma si portano dietro altri problemi. Molti di questi sono legati alla malattia avuta in età pediatrica, e qui “da noi” non esiste un servizio ospedaliero o territoriale che li possa seguire. Quindi? Si fanno le valigie e si riparte».

Da quattro lustri
garantisce gioco
in reparto, ospitalità
accompagnamento
burocratico e molto altro

Focus occupazione
Da sempre l’associazione “De Maria” riserva particolare attenzione al problema lavoro per i malati oncologici. «Sappiamo quanto questa ricerca sia difficile per chiunque, figuriamoci per le “categorie fragili” come le nostre. Questa consapevolezza ci ha portato a partecipare alla stesura del progetto, diventato poi legge il 7 dicembre 2023 con il n. 193 denominato “Disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche”. Normativa entrata in vigore il 2 gennaio di quest’anno, la cosiddetta Legge sul Diritto all’oblio».

  • Ogni anno l’8 marzo è un giorno speciale per l’associazione “Gianmarco De Maria”. Un’occasione di festa ma anche di racconto di storie per quanto fatto, di sogni e di progetti per quanto invece si spera di fare, di future iniziative.
  • E questo ventiduesimo 8 marzo, ieri, non ha fatto eccezione. Nel salone della sede, in serata, è stato festeggiato non solo il compleanno dell’associazione ma anche la donna in tutte le sue meravigliose sfaccettature.
  • Contemporaneamente è stato ricordato San Giovanni di Dio l’inventore, ante-litteram, del volontariato ospedaliero. Una figura cara al cattolicesimo.
Fonte: Gazzetta del Sud, edizione Cosenza, Sabato 9 Marzo 2024, pagina 23

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